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07 agosto 2011
Note biografiche sui sette fratelli Brunetta d'Usseaux

Sono stati numerosi, nei secoli, i componenti della famiglia de Brunet, poi Brunetta, quindi Brunetta d’Usseaux, che si distinsero in campo civile e militare. Un personaggio molto noto, ad esempio, fu all’inizio del novecento il conte Eugenio Brunetta d’Usseaux, intimo di Pierre de Coubertin, promotore a livello europeo dei Giochi Olimpici insieme a quest’ultimo, uno dei membri originari del CIO (Comité International Olympique), il primo a proporre nel 1911 la creazione dei Giochi Olimpici Invernali separati da quelli tradizionali. La più grande cappella del cimitero di Pinerolo è quella della famiglia Brunetta d’Usseaux ed ospita tra gli altri anche i resti dei sette figli del conte Luigi Brunetta d’Usseaux. L’edicola appare imponente nella sua architettura, è arricchita da interessanti fregi, stemmi, iscrizioni ed è spesso meta di visite da parte di autorità militari, esponenti della cultura e semplici cittadini, che manifestano con la loro visita al sacrario i propri sentimenti di italianità e di riconoscenza verso questi patrioti. Le notizie che seguono, riguardanti i singoli fratelli Brunetta d’Usseaux, sono tratte principalmente da informazioni già pubblicate sul web da Massimo Raffo. 

 

1)  Federico Brunetta d’Usseaux

Nasce nel 1804. Ufficiale di fanteria, partecipa alle due campagne della prima guerra di indipendenza, quella del 1848 e quella del 1849. Già al comando di una compagnia del 18° reggimento Acqui, è promosso sul campo al grado di maggiore per meriti di guerra. Viene ferito nei combattimenti di Santa Lucia, presso Verona, nel maggio del 1848. Muore nel 1879.

 

2)  Alessandro Brunetta d’Usseaux

Nasce nel 1808. Anch’egli ufficiale di fanteria, si distingue nel corso delle due campagne del 1848 e del 1848. Tenente in forza al 12° reggimento Casale, viene promosso sul campo al grado di capitano per meriti di guerra. Muore nel 1858.

 

3)  Carlo Augusto Brunetta d’Usseaux

Nasce nel 1811. Capitano dei carabinieri, partecipa alla famosa carica dei carabinieri nella battaglia di Pastrengo, il 30 aprile 1848. Per il coraggio dimostrato, viene insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Nel corso della stessa campagna passa al reggimento Savoia Cavalleria (3°) e combatte nello scontro di Valeggio e nella battaglia di Custoza. Partecipa poi, sempre come ufficiale di Cavalleria, alla campagna del 1849 ed alla seconda guerra di indipendenza nel 1859. Nominato Maggiore Generale, è posto al comando della divisione militare di Catanzaro subito dopo l’unità d’Italia, nei primi anni della lotta al brigantaggio meridionale. La città di Catanzaro lo dichiara nel 1862 benemerito della patria e gli assegna la cittadinanza onoraria. Tra i molti riconoscimenti ricevuti ottiene anche la Legione d’Onore. Muore a Torino il 15 settembre 1863.

 

4)  Edoardo (od Odoardo) Brunetta d’Usseaux

Nasce nel 1816. Tenente del reggimento Genova Cavalleria (4°), il 18 luglio 1848, durante il combattimento di Governolo, è tra i primi a lanciarsi contro i fucilieri austriaci trincerati oltre un canale inguadabile, sull’unico stretto passaggio praticabile. Si tratta del celebre episodio nel quale cadono il tenente Rodolfo Gattinara di Zubiena ed il sottotenente Giacinto Silvio Appiotti. Si veda anche, in questo sito, alla Sezione Fatti, la parte “Rodolfo Gattinara a Governolo”. Ferito gravemente dai colpi dei Grenzen (i cosiddetti “confinari”) austriaci, cade al suolo. Sopraggiunge in quel momento il fratello Francesco, il quale, per quanto anch’egli già ferito, riesce ad afferrarlo in corsa dal cavallo e lo sottrae a morte certa. Per questi fatti viene conferita la medaglia d'argento al valore militare ad entrambi i fratelli. Edoardo partecipa poi alla campagna del 1849 e quindi alla seconda guerra di indipendenza nel 1859. Passato al reggimento Nizza Cavalleria (1°), ha il grado di capitano ed è al comando del primo squadrone. Il 22 maggio 1859, presso Borgo Vercelli, viene attaccato al ponte sul Sesia da un distaccamento di ulani austriaci. Guida i suoi nel mezzo della mischia e nel furore della battaglia è colpito da una lancia nemica che gli penetra nel costato sinistro fino al cuore, rimanendo ucciso. Per l'atto di eroismo gli viene conferita, alla memoria, un'altra medaglia d'argento al valore militare. Il 22 maggio 1903, quarantaquattresimo anniversario della morte di Edoardo, viene inaugurato in Borgo Vercelli un monumento a forma di piramide di granito con effigie in bronzo riportante il ritratto dell'eroe, eretto a cura e spese del nipote di Edoardo, il figlio di Carlo Augusto, il conte Eugenio Brunetta d'Usseaux, allora residente a Parigi (è l’esponente del CIO intimo di Pierre de Coubertin). Il monumento è una pregevole opera artistica del noto scultore Luigi Gariboldi.

 

5)  Francesco Brunetta d’Usseaux

Nasce nel 1821. Tenente del reggimento Genova Cavalleria (4°), viene decorato con medaglia d'argento al valor militare per il salvataggio del fratello nello scontro di Governolo (si veda quanto sopra riportato a proposito del fratello Edoardo). Prende parte anche alle successive campagne risorgimentali. Durante la terza guerra di indipendenza, il 26 luglio 1866 è alla testa del reggimento Lancieri di Firenze (9°) nel combattimento al Ponte Versa unitamente a quattro battaglioni di bersaglieri. Viene insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Raggiunge il grado di Tenente Generale. Muore a Treviso nel 1895.

 

6)  Felice Brunetta d’Usseaux

Nasce nel 1824. Tenente del reggimento Piemonte Reale (2°), è sopranominato "sciancafer" (spaccaferro) per il suo coraggio ed il suo carattere risoluto. Al termine della prima campagna del 1848, viene ferito in combattimento il 4 agosto a Melegnano. Rientrato al reggimento, riceve la menzione onorevole (poi equiparata MBVM). Partecipa alla seconda guerra di indipendenza nel 1859 come capitano del reggimento Cavalleggeri del Monferrato (13°) e si distingue alla battaglia di San Martino, dove si guadagna la medaglia d’argento al valore militare. Combatte quindi durante la terza guerra di indipendenza nel 1866 come maggiore del reggimento Lancieri di Milano (7°). L’anno successivo ha il grado di colonnello ed è posto al comando del reggimento Nizza Cavalleria (1°), mantenendo questo incarico fino al 1877. Viene insignito della Croce di Cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro. E’ riconosciuto Cavaliere Ufficiale della Corona d’Italia. Muore nel 1886.

 

7)  Pietro Brunetta d’Usseaux

Nasce nel 1831. A soli 17 anni partecipa alla prima campagna del 1848, con il grado di caporale dei Granatieri. Durante i combattimenti di Santa Lucia, presso Verona, nel maggio del 1848, gli stessi nei quali resta ferito il fratello Federico (si veda quanto sopra riportato a proposito dello stesso fratello), Pietro dimostra un tale valore da meritarsi la promozione sul campo da semplice caporale a sottotenente e riceve anche la menzione onorevole (poi equiparata MBVM). Nella seconda campagna della prima guerra di indipendenza si distingue con il grado di tenente nella battaglia di Novara. Parte poi come volontario per la guerra in Crimea, dove combatte con il corpo di spedizione piemontese. Il 6 febbraio 1859 è promosso capitano e passa al 7° battaglione Bersaglieri. Partecipa alla battaglia di Palestro meritandosi la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Nella campagna del 1860-61 in Italia centrale, per l'audacia dimostrata nell’assedio di Ancona gli viene riconosciuta la medaglia d’argento al valore militare e quindi per i fatti d’arme del Macerone gli viene concessa un’altra menzione onorevole (poi equiparata MBVM). Viene insignito della Croce di Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia per il suo comportamento all’assedio di Gaeta. Nel 1866 viene nominato comandante del 24° reggimento Bersaglieri. Nel giugno è trasferito a Messina e poi nel settembre a Palermo, al fine di reprimere i gravi disordini qui insorti. Per l’efficacia dell’azione svolta gli viene conferita la medaglia d’oro al valore militare. E’ successivamente promosso al grado di colonnello. Posto al comando del 7° reggimento, lo mantiene fino al 1880. Viene infine nominato generale della Riserva. Muore a Genova nel 1904.

 

Foto 1: immagine d’epoca di Edoardo Brunetta d’Usseaux, caduto a Borgo Vercelli il 22 maggio 1859.

Foto 2: illustrazione tratta dal volume di Giovanni Faldella “I Brunetta d’Usseaux”, Torino, Lattes Edizioni, 1911, opera consultabile presso la Biblioteca Civica “C. Alliaudi” di Pinerolo (da notare come questa illustrazione derivi da un disegno di Quinto Cenni, celeberrimo illustratore militare, ancora in vita nel 1911, del quale l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito ha pubblicato due volumi di disegni estremamente interessanti: il primo nel 2000, dedicato al “Codice Cenni” di uniformologia, relativo al periodo 1861-1903 (“Italia”); il secondo nel 2002, dedicato allo stesso “Codice Cenni” relativamente al periodo 1814-1860 (“Piemonte”).

Foto 3 e 4: il monumento eretto a Borgo Vercelli nel 1903 in onore di Edoardo Brunetta d’Usseaux, opera di Luigi Gariboldi.

Foto 5: la cappella della famiglia Brunetta d’Usseaux al cimitero di Pinerolo.


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