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Selezione Immagini - Primo Volume, "Le radici (1800-1858)" - Prima Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Primo Volume – Prima Parte.

 

Foto 1 e 2: la copertina e il retro di copertina del Primo Volume dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità”, Edizioni del Capricorno, Torino, 2011.

Foto 3: la Saturnia Tellus, l’Italia “gran madre” cantata da Virgilio, generosa, prolifica, ferace (particolare dell’Ara Pacis di Augusto a Roma).

Foto 4: il bresciano generale Giuseppe Lechi (Aspes di San Zeno, Brescia, 1766 – Montirone, Brescia, 1836), uno dei protagonisti della Repubblica bresciana del 1797, intimo di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat, fu con i fratelli Teodoro e Angelo, anche loro patrioti insigni, tra i personaggi di maggior spicco della vita politico-militare italiana tra il Sette e l’Ottocento.

Foto 5: i fratelli Attilio (Venezia, 1810 – Rovito, Cosenza, 1844) ed Emilio Bandiera (Venezia, 1819 – Rovito, Cosenza, 1844), mazziniani, organizzatori nel 1844 di una spedizione per la liberazione del Mezzogiorno dalla dinastia dei Borbone, fucilati nel vallone di Rovito con i loro compagni (vennero assistiti da don Beniamino de Rose, carbonaro, ricordato da una lapide murata sulla sua casa a Cosenza).

Foto 6: raffigurazione di Giuseppe Mazzini (Genova, 1805 – Pisa, 1872) come “apostolo” della Nuova Italia, tra alcuni richiami simbolici, inclusa la contrapposizione tra la basilica di San Pietro e il Colosseo, emblema della romanità eterna.


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Selezione Immagini - Primo Volume, "Le radici (1800-1858)" - Seconda Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Primo Volume – Seconda Parte.

 

Foto 1: il tricolore della Carboneria, che prometteva un cammino graduale verso la verità, che l’iniziato avrebbe scoperto a poco a poco, nel dialogo con gli affiliati, con lo studio e attraverso l’azione politica e militare sul campo (fondata sui principi della gerarchia, della meritocrazia e dell’obbedienza, la Carboneria, come altre organizzazioni iniziatiche patriottiche, ebbe il requisito di società sacra: militare e sacerdotale allo stesso tempo).

Foto 2: Carlo Pisacane (Napoli, 1818 – Sanza, Salerno, 1857), uno dei maggiori protagonisti del Risorgimento e anche uno dei principali studiosi di dottrina e storia militare, come mostrano i quattro volumi di “Saggi storico-politici-militari sull’Italia”, pubblicati postumi nel 1858-1860.

Foto 3: Giuseppe Ricciardi (Napoli, 1808 – Napoli, 1882), fautore convinto dell’iniziativa armata per conseguire l’indipendenza nazionale, razionalista e positivista, fu uno degli organizzatori del Convegno Internazionale dei Liberi Pensatori nel 1869 e precorse i metodi di propaganda e di lotta politica largamente usati un secolo dopo.

Foto 4: frontespizio di una delle opere più note di Gian Domenico Romagnosi (Salsomaggiore, Parma, 1761 – Milano, 1835), giurista, filosofo e storico di levatura europea, costituzionalista insigne, studioso di economia, ispiratore del pensiero e della metodologia di studio di Carlo Cattaneo (fu anche membro della loggia massonica “Gioseffina Reale” di Milano).

Foto 5: la poetessa ed educatrice Giannina Milli (Teramo, 1825 – Firenze, 1888), che incoraggiò con le sue opere la lotta contro la tirannia e l’impegno per l’unità e l’indipendenza dell’Italia.


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Selezione Immagini - Primo Volume, "Le radici (1800-1858)" - Terza Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Primo Volume – Terza Parte.

 

Foto 1: la poetessa e scrittrice Erminia Fuà Fusinato (Rovigo, 1834 – Roma, 1876), che con il marito Arnaldo Fusinato si impegnò attivamente per la causa nazionale.

Foto 2: dattilografa intenta a scrivere con il “cembalo scrivano”, brevettato da Giuseppe Ravizza nel 1857 (stenografia e dattilografia compirono progressi anche su impulso del giornalismo e della vita politica, comportante verbalizzazione e immediata pubblicazione dei dibattiti parlamentari e dei consessi amministrativi locali, come nel caso dei consigli divisionali, provinciali e comunali).

Foto 3: una veduta dell’Esposizione Generale Italiana svoltasi a Torino nel 1898.

Foto 4: Cesare Balbo (Torino, 1789 – Torino, 1853), autore nel 1844 di “Le speranze d’Italia” e a capo del primo ministero costituzionale del Regno di Sardegna nel 1848.

Foto 5: Giulia Falletti di Barolo, nata Colbert di Maulévrier (Maulévrier, 1785 – Torino, 1864), che fece del suo palazzo a Torino il luogo di ritrovo dell’élite culturale e politica patriottica (ospitò Silvio Pellico dopo lo Spielberg e fu anche impegnata a favore della condizione femminile nelle carceri, venendo tra l’altro nominata sovrintendente dopo la riforma carceraria del 1821 da lei incoraggiata).


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Selezione Immagini - Primo Volume, "Le radici (1800-1858)" - Quarta Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Primo Volume – Quarta Parte.

 

Foto 1: Massimo Taparelli d’Azeglio (Torino, 1898 – Torino, 1866), uno degli uomini politici più noti del Risorgimento italiano, oltre che affermato scrittore e pittore.

Foto 2: Camillo Benso di Cavour (Torino, 1810 – Torino, 1861), il più grande statista italiano moderno e uno dei più importanti uomini politici europei dell’Ottocento, il principale artefice, con Garibaldi e con Vittorio Emanuele II, dell’unità e dell’indipendenza dell’Italia.

Foto 3: il noto dipinto di Pietro Ayres “La famiglia Ferrero della Marmora”, del 1828 (i La Marmora, come gli Alfieri, i Taparelli d’Azeglio, i Sauli d’Igliano, i Cordero di Montezemolo e una vasta cerchia tanto illuminata quanto fedele di altri aristocratici costituirono il nerbo della dirigenza politica e militare nel passaggio dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia).

Foto 4: caricatura di don Giacomo Margotti (Sanremo, 1823 – Torino, 1887), pugnace polemista cattolico, direttore di “L’Armonia” e di “Unità Cattolica”.

Foto 5: don Enrico Napoleone Tazzoli (Canneto sull’Oglio, 1812 – Mantova, località Belfiore, 1852), martire italiano impiccato dagli austriaci, che prima dell’esecuzione avevano richiesto e ottenuto da Giovanni Maria Mastai Ferretti la decisione di sconsacrare il sacerdote (Giovanni Corti, il vescovo di Mantova, si era in precedenza rifiutato di concedere il provvedimento).


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Selezione Immagini - Secondo Volume, "L'indipendenza (1859)" - Prima Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Secondo Volume – Prima Parte.

 

Foto 1 e 2: la copertina e il retro di copertina del Secondo Volume dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità”, Edizioni del Capricorno, Torino, 2011.

Foto 3: la scultura in marmo di Vincenzo Vela “L’Italie reconnaissante”, del 1862 (Musée et Domaine Nationaux de Compiégne), raffigurante l’Italia liberata dalle catene schiavili, che riceve l’abbraccio da parte della Francia, austera, con corona imperiale sui capelli composti, altra cosa dalla corona civica dell’ancora discinta, lungochiomata e accorata “sorella latina”, che si offre con devota gratitudine (la realtà storica fu in effetti piuttosto diversa).

Foto 4: il principe Florian-Alexandre-Joseph Walewski, conte Colonna (Walevice, 1810 – Strasburgo, 1868), figlio di Napoleone I e di Maria Walewska, ministro degli esteri di Napoleone III dal 1855 al 1869, che osteggiò l’unificazione italiana in quanto a suo parere comprometteva l’equilibrio europeo (Cavour utilizzò con successo argomenti opposti in chiave anti-austriaca) e, soprattutto, in quanto sviava l’attenzione internazionale dalla questione polacca, esplosa poi nel 1862 con l’ennesima rivolta nazionale ma di nuovo soffocata nel sangue nonostante l’aiuto italiano (garibaldini compresi).

Foto 5: un ritratto giovanile di Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia (Torino, 1820 – Roma, 1878).


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Selezione Immagini - Secondo Volume, "L'indipendenza (1859)" - Seconda Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Secondo Volume – Seconda Parte.

 

Foto 1: Francesco Redenti, “Chi fa tutto e chi fa il resto”, caricatura di Camillo Benso di Cavour al lavoro (da “Il Fischietto”, numero 73 del 16 febbraio 1854).

Foto 2: un’immagine giovanile di Luigi Napoleone, poi Napoleone III (Parigi, 1808 – Chislehurst, Bromley-Londra, 1873), il “fosco figlio di Ortensia”, come venne definito da Giosuè Carducci.

Foto 3: Virginia Oldoini Vérasis di Castiglione (Firenze, 1837 – Parigi, 1899).

Foto 4: Costantino Nigra (Villa Castelnuovo, Torino, 1828 – Rapallo, 1907), uno degli artefici dell’alleanza tra Napoleone III e Vittorio Emanuele II.

Foto 5: un’immagine di Napoleone III (Parigi, 1808 – Chislehurst, Bromley-Londra, 1873) negli anni della maturità e al suo apogeo, con i simboli del potere imperiale.


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Selezione Immagini - Secondo Volume, "L'indipendenza (1859)" - Terza Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” – Secondo Volume – Terza Parte.

 

Foto 1: cromofotografia ottocentesca di Parigi, dopo l’intervento urbanistico del barone Haussmann (vista su avenue Foch)

Foto 2: disegno raffigurante l’Esposizione Universale di Parigi del 1867.

Foto 3: Elisabetta di Baviera, della dinastia dei Wittelsbach, imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria (Monaco di Baviera, 1837 – Ginevra, 1898), in un’immagine del maggio 1871.

Foto 4: scheda riportante la linea di Asburgo-Austria.

Foto 5: scheda riportante la linea di Asburgo-Lorena.


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Selezione Immagini - Secondo Volume, "L'indipendenza (1859)" - Quarta Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Secondo Volume – Quarta Parte.

 

Foto 1: il campo dell’armata sarda in località Madonna della Scoperta (Lonato, Brescia), il 23 giugno 1859, giorno precedente alle battaglie di San Martino e Solferino.

Foto 2: busto marmoreo di Carlo Alberto (fotografia di Giancarlo Durante), un tempo collocato al primo piano dello scalone d’onore del Palazzo Civico di Saluzzo, oggi abbandonato nelle cantine del Museo di Casa Cavassa, a Saluzzo.

Foto 3: scheda riportante la linea di Savoia-Carignano (errate alcune date, come quelle riferite a Ferdinando di Savoia, il fratello di Vittorio Emanuele II, nato nel 1822 e morto nel 1855).

Foto 4. Daniele Manin (Venezia, 1804 – Parigi, 1857), patriota e Presidente della Repubblica di San Marco nel 1848-49, costretto all’esilio dopo il ritorno degli austriaci.

Foto 5: Urbano Rattazzi (Masio, Alessandria, 1808 – Frosinone, 1873), uomo politico di spicco e protagonista con Cavour del “connubio”, più volte Presidente del Consiglio, qui in un’immagine con la moglie Maria Wyse Bonaparte.


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Selezione Immagini - Terzo Volume, "L'unità (1860)" - Prima Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Terzo Volume – Prima Parte.

 

Foto 1 e 2: la copertina e il retro di copertina del Terzo Volume dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità”, Edizioni del Capricorno, Torino, 2011.

Foto 3: Giovanni Lanza (Casale Monferrato, 1810 – Roma, 1882), ministro dell’Istruzione pubblica, delle Finanze, presidente della Camera e del Consiglio dei ministri, austero restauratore delle finanze pubbliche.

Foto 4: Giuseppe Garibaldi (Nizza, 1807 – Caprera, 1882) in una fotografia del 1864 circa a Caprera, nel periodo tra Aspromonte e Mentana.

Foto 5: Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie (Napoli, 1836 – Arco, Trento, 1894), da Gustavo Strafforello, “Album della guerra d’Italia nel 1860-61”, C. Perrin, s. l., (Torino), s. a. (1862).

Foto 6: Maria Sofia di Baviera, della dinastia dei Wittelsbach, sorella dell’imperatrice Elisabetta di Baviera e ultima regina delle Due Sicilie (Possenhofen, 1841 – Monaco di Baviera, 1925), da Gustavo Strafforello, “Album della guerra d’Italia nel 1860-61”, C. Perrin, s. l., (Torino), s. a. (1862).


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Selezione Immagini - Terzo Volume, "L'unità (1860)" - Seconda Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Terzo Volume – Seconda Parte.

 

Foto 1: Ferdinando II di Borbone insieme alla famiglia, con alla sua sinistra il principe ereditario, il futuro Francesco II, da Carlo Somma del Colle, “Album della fine di un regno”, Electa, Napoli, 2006 (edizione postuma a cura del fratello, Filippo Somma del Colle).

Foto 2: Francesco II di Borbone e Maria Sofia di Baviera Wittelsbach in una foto d’epoca.

Foto 3: il barone Rothschild.

Foto 4: Giovanni Maria Mastai Ferretti all’inizio del suo regno (Senigallia, 1792 – Roma, 1878), 255° papa della chiesa cattolica apostolica romana con il nome di Pio IX, 163° e ultimo sovrano dello Stato della chiesa (il suo pontificato, iniziato nel 1846 e durato 31 anni, 7 mesi e 23 giorni, è per ora il più lungo nella storia della cristianità dopo quello di San Pietro).

Foto 5: il gesuita e teologo Carlo Maria Curci (Napoli, 1809 – Careggi, Firenze, 1891), fautore della partecipazione dei cattolici alla vita politica, deplorato ed espulso dal preposito generale della Compagnia di Gesù, Pierre-Jean Beckx, poi riammesso nella Compagnia alcuni anni prima della morte.


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Selezione Immagini - Terzo Volume, "L'unità (1860)" - Terza Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” – Terzo Volume – Terza Parte.

 

Foto 1: Bartolomeo Alberto Cappellari (Belluno, 1765 – Roma, 1846), papa con il nome di Gregorio XVI, predecessore di Giovanni Maria Mastai Ferretti al soglio pontificio dal 1831 sino alla morte.

Foto 2: Vincenzo Gioacchino Pecci (Carpineto Romano, 1810 – Roma, 1903), papa con il nome di Leone XIII, successore di Giovanni Maria Mastai Ferretti.

Foto 3: il generale Enrico Cialdini (Castelvetro di Modena, 1811 – Livorno, 1892), vincitore a Castelfidardo ottenne la resa di Ancona, espugnò Gaeta dopo il celebre assedio, dopo Custoza nel 1866 sostituì La Marmora come comandante in capo dell’esercito italiano, fu deputato, senatore, ambasciatore e represse con durezza il brigantaggio nel Mezzogiorno e l’ostilità del clero contro lo Stato.

Foto 4: Luigi Carlo Farini (Russi, Ravenna, 1812 – Quarto, Genova, 1866), storico e letterato, deputato all’assemblea costituente di Roma nel 1848, ministro dell’Istruzione, dittatore dell’Emilia al tempo dei plebisciti, luogotenente generale del re a Napoli e presidente del Consiglio dei ministri.

Foto 5: il generale Manfredo Fanti (Carpi, 1806 – Firenze, 1865), combattente in quasi tutte le campagne risorgimentali durante le guerre di indipendenza e in Crimea, ministro di Guerra e Marina, riorganizzatore dell’esercito nell’Italia centrale, deputato e senatore.


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Selezione Immagini - Terzo Volume, "L'unità (1860)" - Quarta Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Terzo Volume – Quarta Parte.

 

Foto 1: il generale Christophe-Luis-Léon de la Moricière o de Lamoricière (Nantes, 1806 – Prouzel, 1865) ai tempi della guerra d’Algeria, ministro della Guerra e vicepresidente dell’Assemblea legislativa in Francia nel 1848, esiliato in quanto oppositore del colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte, divenne comandante dell’esercito pontificio su incarico di Xavier de Mérode e in questo incarico fu un ostico avversario dei generali italiani nella prima metà degli anni sessanta (l’esercito da lui formato continuò anche dopo la sua morte nella propria azione di contrasto, mantenendo con pugno di ferro l’ordine pubblico e svolgendo azioni militari come quella di Mentana).

Foto 2: fotografia di alcune delle batterie difensive del castello-fortezza di Gaeta, dopo i massicci bombardamenti e l’espugnazione.

Foto 3: Giacomo Antonelli (Sonnino, attualmente in provincia di Latina, 1806 – Roma, 1876), cardinale e segretario di Stato, fu uno dei migliori statisti italiani dell’Ottocento, resse di fatto lo Stato della Chiesa per decenni durante il pontificato di Giovanni Maria Mastai Ferretti, non fu mai ordinato sacerdote e difese il regno pontificio nel miglior modo possibile in rapporto ai tempi e alle circostanze storiche.

Foto 4: Adriano Lemmi (Livorno, 1822 – Firenze, 1906), patriota, difensore della Repubblica romana, combattente con Lajos Kossuth in Ungheria, emigrato in Svizzera e poi a Costantinopoli, dopo il rientro in patria divenne uno dei protagonisti della vita politica e economica italiana della seconda metà dell’Ottocento, intimo di Francesco Crispi e di altri esponenti di spicco della sinistra storica (massone, fu nominato Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia nel 1885 e riuscì a riunificare le varie obbedienze massoniche che, per varie vicissitudini, erano rimaste sino ad allora divise).

Foto 5: il generale borbonico Luigi Scotti Douglas, di nobile famiglia piacentina, maresciallo di campo di Francesco II di Borbone al tempo della spedizione dei Mille.


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Selezione Immagini - Quarto Volume, "La libertà (1861)" - Prima Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Quarto Volume – Prima Parte.

 

Foto 1 e 2: la copertina e il retro di copertina del Quarto Volume dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità”, Edizioni del Capricorno, Torino, 2011.

Foto 3: Stefano Jacini (Casalbuttano, Cremona, 1826 – Milano, 1891), affermato uomo politico ed economista, presidente della commissione d’inchiesta sull’agricoltura in Italia, pubblicò nel 1884 un importante rapporto, noto come “Inchiesta Jacini”.

Foto 4: Francesco Saverio de Sanctis (Mora Irpina, Avellino, 1817 – Napoli, 1883), patriota, scrittore, critico letterario (sua una celeberrima Storia della letteratura italiana), filosofo, fu più volte ministro dell’Istruzione pubblica.

Foto 5: Michele Coppino (Alba, Cuneo, 1822 – Alba, Cuneo, 1901), docente universitario e poi rettore dell’università di Torino, più volte presidente della camera dei deputati e ministro dell’Istruzione pubblica, nel 1877 varò una fondamentale riforma dell’ordinamento scolastico (la “riforma Coppino”) che, tra l’altro, rese obbligatoria, gratuita ed aconfessionale la frequenza alla scuola elementare.


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Selezione Immagini - Quarto Volume, "La libertà (1861)" - Seconda Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” - Quarto Volume – Seconda Parte.

 

Foto 1: Edmondo De Amicis (Oneglia, Imperia, 1846 – Bordighera, Imperia, 1908), dopo alcuni anni nell’esercito, divenne un apprezzato giornalista e scrittore, pubblicando nel 1886, presso Treves a Milano, il suo libro più celebre, “Cuore”, basato sull’ambiente scolastico dopo la riforma Coppino e sulle istanze educative del nuovo Stato italiano (la scuola descritta da De Amicis non educa solo i figli ma anche i genitori e tutta la comunità: è la scuola di tutti e per tutti, fondamento del progresso sociale, in quanto andare a scuola, fucina di valori, conoscenze e insegnamenti, significa diventare veramente un popolo, una nazione).

Foto 2: un’immagine fotografica delle messe “al campo”, con dispiego di forza militare e cerimoniale da parata, celebrate da Pio IX negli anni precedenti la fine del suo potere temporale.

Foto 3: Filippo Cordova (Aidone, attualmente in provincia di Enna, 1811 – Firenze, 1868), patriota, economista di rango, senatore, più volte ministro in varie compagini governative, istituì la Divisione di statistica nazionale, poi divenuta nel tempo l’attuale ISTAT.

Foto 4: un’immagine fotografica di Porta Pia a Roma, poco dopo la “breccia” del 20 settembre 1870, visibile nella parte di destra della foto.

Foto 5: Niccolò Tommaseo (Sebenico, Dalmazia, 1802 – Firenze, 1874), scrittore, linguista, autore del noto “Dizionario della lingua italiana” (che fu condotto a termine da Giuseppe Meini) e del romanzo “Fede e bellezza”, fu uno dei protagonisti della Repubblica di San Marco nel 1848-49, avversò Cavour e scrisse pagine durissime contro la politica di casa Savoia, rifiutando poi ogni onorificenza dal nuovo regno d’Italia, anche la nomina a senatore.


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Selezione Immagini - Quarto Volume, "La Libertà (1861)" - Terza Parte

Si riproducono alcune delle immagini dell’opera di Aldo Alessandro Mola “Italia. Un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell’Unità” – Quarto Volume – Terza Parte.

 

Foto 1: Francesco Crispi (Ribera, Agrigento, 1818 – Napoli, 1901), patriota, uno dei protagonisti della rivoluzione siciliana nel 1848, tra i principali organizzatori della spedizione dei Mille, fu più volte presidente della camera dei deputati, ministro e presidente del consiglio, divenendo uno degli statisti italiani più rilevanti della seconda metà dell’Ottocento, oltre che uno dei più discussi, soprattutto per le sue scelte in politica estera.

Foto 2: Quintino Sella (Mosso, Biella, 1827 – Biella, 1884), scienziato, economista, alpinista (fondò nel 1863 il Club Alpino Italiano), più volte ministro, si assunse l’onere di risanare l’economia del neonato regno italiano e, come ministro delle finanze, negli anni dei ministeri Lanza e Minghetti, ottenne il pareggio del bilancio d’esercizio utilizzando le due uniche leve allora possibili, la tassazione di massa (anche attraverso la famosa “tassa sul macinato”) e la più intransigente lesina nelle spese pubbliche.

Foto 3: l’abate Antonio Stoppani (Lecco, 1824 – Milano, 1891), liberale e patriota, scienziato insigne, padre della geologia e della paleontologia italiana, fu un ricercatore apprezzato a livello europeo, anche per il suo contributo alla didattica e alla divulgazione scientifica (tra le sue opere è celebre “Il Bel Paese. Conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d’Italia”, pubblicato nel 1876 e rivelatosi importante anche per promuovere l’immagine e la conoscenza dell’Italia nel mondo).

Foto 4: palazzo Carignano a Torino, oggi sede del museo nazionale del Risorgimento italiano.

Foto 5: il Vittoriano a Roma, con il monumento equestre di Vittorio Emanuele II e il sacello del Milite Ignoto, vegliato dalla statua raffigurante l’Italia.


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